Staff e Strutture per un Settore Giovanile

Allenamento Gestionale

Questo articolo fa parte di una serie di tre articoli che usciranno su questo blog  riguardo l'organizzazione di un settore giovanile di successo; i seguenti articoli si basano sul corso di aggiornamento tenuto da Marco Mencarelli (clicca -->QUI per una sua piccola biografia) sul suddetto argomento, aggiornamento svolto a Torino il 12/09/2018

In questo secondo articolo vogliamo spingerci in maniera più approfondita nell’analisi dei settori giovanili con obiettivi di eccellenza sportiva e competizione di alto livello.

Per far questo siamo partiti dall'analisi dello staff, tassello fondamentale per la riuscita di un buon progetto.

Lo staff in queste società rappresenta un fattore determinante in misura del livello di qualificazione per l’atleta, la qualificazione dello staff va a pari passo con l’organizzazione delle strutture sportive che si riflettono in maniera diretta sulla velocità di stabilizzazione dei fondamentali e sulle capacità di gioco. Le strutture societarie e la loro organizzazione devono essere impeccabili consentendo agli atleti di avere un carico di volume complessivo molto elevato.

Andiamo a vedere la composizione di uno staff per società con settori giovanili d’eccellenza.

 Lo staff in settori giovanili d'eccelenza

Come già detto uno staff di qualità deve essere appoggiato da strutture di qualità, ma cosa si intende per strutture societarie di qualità?

Si parte dagli spazi palestra: ore di palestra disponibili per ogni squadra, spazi accessori per lavori complementari come sale pesi ecc., organizzazione delle pareti e materiale disponibile in palestra.

Bisogna avere chiara la definizione delle fasce orarie ottimali di allenamento per ogni squadra tenendo conto di tutti i problemi relativi alle varie categorie con le loro problematiche scolastiche le disponibilità e i tempi di spostamento.

Gli assistenti allenatori sono oro, bisogna investire sulla loro formazione e programmare le loro competenze cercando di specializzarli in determinate fasce o specifici lavori.

Come ultimo punto i settori di qualità programmano i gruppi di lavoro per competenze e non per età, naturalmente il divario d’età deve essere contenuto e bisogna stare ben attenti sul passaggio da un gruppo inferiore a uno superiore che deve essere fatto solamente per capacità.

In questi settori si deve guardare ad una programmazione dello sviluppo nel medio lungo periodo quindi pluriennale, essa rappresenta un fattore determinante in misura della proiezione agonistica e dei criteri di selezione utilizzati, riflesso diretto sulle capacità di competere in tutti gli step del processo.

Nel prossimo articolo vedremo la programmazione pluriennale, continuate a seguirci su Custom Volley e lasciate un commento.

 


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