Cosa Vuol dire Essere un Arbitro di Pallavolo

Cosa vuol dire essere e fare l’arbitro?


Essere concentrati, avere gli occhi di tutti addosso: arbitrare è scuola di vita! Avere indossato quella divisa ti insegna equilibrio e moderazione, ti insegna a porti ad altri in modo nuovo e ti insegna a gestire situazioni quanto meno imbarazzanti. Non è luogo per timidi, ma per persone che hanno comunque carattere. Ci vuole una lunga gavetta per arrivare e anche qualche spinta per raggiungere i massimi livelli.

Arbitrare è far parte di un mondo divertente dove cresci nella testa e nel cuore.  
La stanchezza e la fatica non esiste, esiste solo la passione e la voglia di rimettersi in gioco la domenica.

L'arbitro è un pavone che si specchia nella sua figura e nella sua bellezza, è una figura positiva, quasi di educatore e di moralizzatore.

Dopo anni di tentativi nel mondo della pallavolo come giocatore, dove io ero così bravo da essere il quattordicesimo convocato..., nel lontano 1989 ho intrapreso la carriera arbitrale quasi per sbaglio... Stanco di essere fischiato per la mia assoluta imperizia pallavolistica, avevo deciso di vendicarmi fischiando io gli altri! Soprattutto quelli più bravi! Io come tutti gli arbitri sono juventino... (scherzo)!

Col tempo sono anche diventato bravo, levandomi anche delle soddisfazioni! Ovviamente me ne sono capitate di tutti i colori, in tutte le salse, in tutte le categorie! Spesso c'è stato ben poco da ridere, ma prendendola per il verso giusto la carriera arbitrale mi ha dato molto!

Mi ha fatto viaggiare, conoscere posti nuovi , mi ha donato grosse emozioni e bei ricordi! Una volta un politico famoso con il quale avevo condiviso un viaggio in treno mi chiese:

"Ma non te la prendi mai quando in diecimila ti urlano contro cornuto?"

Ed io risposi:

"Mi arrabbio di più quando a dirmi cornuto è una sola persona, che conosco..."

Questo in sintesi il mio pensiero. Anche perché agli insulti ci fai il callo e te ne freghi.

Una carriera ricca di episodi in cui l'insidia è dietro l'angolo, piena di sorprese e di aneddoti. Non ero poi un arbitro perfetto, spesso capitava che sbagliassi, in buona fede!

L'arbitro è come il cornuto a volte: di quello che succede in campo spesso è l'ultimo a saperlo! Come sempre

Ecco cosa ti serve per diventare un arbitro 

 

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